Alice AI ha unito due foto e creato una nuova immagine

Alice AI ha unito due foto e creato una nuova immagine

Alice AI di Yandex permette di fondere due immagini in una con pochi clic, rivoluzionando la creazione di contenuti. La facilità d'uso solleva però il dibattito sui deepfake e le nuove leggi in Russia.

La funzione, che fonde due immagini in una, è già al centro del dibattito sui deepfake e le nuove leggi

Immaginate di preparare una presentazione per un cliente e di voler mostrare il vostro prodotto indossato da un modello professionista, senza noleggiare uno studio, senza ingaggiare un fotografo, senza aspettare settimane. Oppure, per puro divertimento, di volervi “fotografare” accanto a Margot Robbie mentre passeggiate in un parco. Fino a ieri era fantascienza per i comuni mortali. Da ieri, stando alla notizia pubblicata da www1.ru, Alice AI — l’assistente sviluppato da Yandex — ha reso tutto questo disponibile a chiunque abbia uno smartphone e un’idea.

Quando due immagini diventano una: la magia alla portata di tutti

Prendiamo proprio lo scenario della presentazione come punto di partenza. La nuova funzione di Alice AI consente di caricare due immagini separate e di fonderle in una sola, lasciando alla rete neurale il compito di renderle visivamente coerenti. Volete Keanu Reeves seduto al tavolo con voi? Caricate la vostra foto e quella di Keanu, e Alice AI fa il resto. Volete mostrare un maglione del vostro negozio online indossato da un modello senza organizzare un servizio fotografico? Stessa cosa: caricate l’immagine del capo e quella di una persona, e ottenete una scheda prodotto pronta per il vostro sito o per un annuncio pubblicitario. Senza studio, senza luci, senza costi di produzione.

Questo è il punto che cambia davvero qualcosa nella vita di tutti i giorni — e non solo per i professionisti del marketing. Fino ad ora, costruire immagini composite convincenti richiedeva Photoshop, tempo, competenze e spesso un budget. Alice AI comprime tutto questo in un’operazione da pochi clic. La funzione si affianca a una funzionalità di editing immagini già esistente, che permette di modificare foto e immagini attraverso modelli predefiniti. E le ambizioni future sono ancora più ampie: in arrivo la possibilità di usare prompt testuali per cambiare sfondi, vestiti, acconciature dei personaggi, aggiungere elementi decorativi e applicare stili e filtri. È come avere un assistente creativo sempre disponibile, che capisce cosa volete anche quando faticano a spiegarlo le parole.

Dietro tutto questo c’è una famiglia di modelli generativi sviluppati da Yandex: secondo i modelli generativi più potenti di Yandex sono ora raggruppati sotto i nomi Alice AI LLM, Alice AI Art e Alice AI VLM. Sono loro il motore che trasforma due fotografie qualunque in un’immagine nuova e — almeno in apparenza — credibile. Ed è proprio questa credibilità a sollevare le domande più interessanti. Ma se creare contenuti visivi è ora così semplice, quali sono le conseguenze nel mondo reale?

Il rovescio della medaglia: creatività libera vs. regole stringenti

Questa facilità creativa, però, non esiste nel vuoto: in Russia, ad esempio, si discute già di come controllarla. La stessa notizia della nuova funzione arriva insieme al racconto di un dibattito legislativo in corso: nel paese si stanno valutando misure di responsabilità per la creazione e la distribuzione di deepfake, con un disegno di legge che prevede sanzioni per chi abusa di queste tecnologie. E il testo è ancora più specifico: la proposta di legge russa contro i deepfake propone di vietare la creazione, la conservazione e la diffusione di contenuti generati artificialmente che ritraggono persone reali senza il loro consenso esplicito. Compresa, evidentemente, la funzione di “foto con i famosi” appena introdotta da Alice AI.

Il contrasto è stridente, e vale la pena fermarcisi un attimo. Da un lato, un’azienda tech lancia uno strumento che permette, letteralmente, di mettere chiunque accanto a chiunque in una foto. Dall’altro, i legislatori corrono a costruire argini. Il problema dei deepfake non è astratto: immagini false e convincenti possono essere usate per diffondere disinformazione, rovinare reputazioni, costruire truffe. Non serve essere esperti per capirlo — basta pensare a quante volte una foto è stata presa per vera sui social, senza che nessuno si preoccupasse di verificarla. Con strumenti come questo, il volume di immagini sintetiche è destinato ad esplodere. Con Google e Apple che offrono strumenti simili, come si sta evolvendo questa corsa tecnologica?

La prossima frontiera: cosa ci aspetta nell’editing visivo AI

Mentre le leggi si affinano, i colossi tech non si fermano. Google ha già il suo modello di editing delle immagini integrato in Gemini, chiamato Nano Banana, che offre capacità paragonabili alla funzione “Combina foto” di Alice AI, come testimonia la prova del modello Nano Banana di Gemini pubblicata da PCMag. E già nel dicembre 2024, Apple aveva introdotto in Apple Intelligence uno strumento chiamato Image Playground, che secondo l’annuncio ufficiale di Apple su Image Playground consente di creare immagini personalizzate con temi, costumi, accessori e luoghi, e persino di generare ritratti che assomigliano a familiari o amici usando foto dalla propria libreria fotografica.

È come una gara in cui ogni corridore accelera guardando gli altri. Yandex con Alice AI, Google con Gemini, Apple con Intelligence: tre approcci diversi, tre interfacce diverse, ma la stessa direzione. La differenza, oggi, sta nei dettagli — nella qualità del risultato, nella facilità d’uso, nella gestione della privacy. Alice AI si distingue puntando su casi d’uso concreti e immediati: la scheda prodotto, la pubblicità, il contenuto social. Non è solo intrattenimento, è un tentativo di portare capacità produttive professionali nelle mani di chi non ha mai aperto un programma di grafica in vita sua. Con l’annuncio di prompt più avanzati e stili personalizzati all’orizzonte, è lecito chiedersi dove saremo tra un anno: quali nuovi usi — leciti e non — emergeranno quando questi strumenti saranno ancora più potenti e diffusi?

Alice AI ci ha dato un nuovo superpotere visivo, e come tutti i superpoteri porta con sé una responsabilità. Osservate come si muovono i player del settore nei prossimi mesi: le scelte che faranno su consenso, trasparenza e limiti d’uso potrebbero definire non solo come creeremo immagini in futuro, ma anche come le giudicheremo — e se potremo ancora fidarci di ciò che vediamo.

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