OpenAI ha attivato un allarme per la salute mentale

OpenAI ha attivato un allarme per la salute mentale

OpenAI lancia Trusted Contact per rilevare autolesionismo in ChatGPT, ma la mossa potrebbe servire a rassicurare gli inserzionisti.

La nuova funzione arriva mentre OpenAI cerca di rassicurare gli inserzionisti dopo il lancio delle pubblicità

Immagina di passare una giornata no. Scrivi a ChatGPT dei pensieri che di solito non condividi con nessuno. Fino a pochi giorni fa, quella conversazione restava tra te e l’algoritmo. Ora non più. Il 7 maggio 2026 OpenAI ha attivato la funzione Trusted Contact in ChatGPT: se i sistemi automatici e un piccolo team di revisori formati rilevano segnali di autolesionismo, il tuo amico o familiare può ricevere una notifica. Sembra un gesto di responsabilità. Ma dietro c’è anche una mossa di business.

La sicurezza come scudo

Con Trusted Contact, gli adulti possono nominare un contatto fidato – un amico, un familiare, un caregiver. Se i sistemi di monitoraggio rilevano che potresti avere seri problemi, ChatGPT ti avvisa e ti incoraggia a parlare con quella persona. La funzione Trusted Contact in ChatGPT si basa sui controlli parentali già esistenti per gli account degli adolescenti, ma ora allarga la rete agli adulti. OpenAI si impegna a rivedere ogni segnalazione in meno di un’ora – la funzione Trusted Contact in ChatGPT include anche una scadenza promessa. Il tutto è stato sviluppato con clinici, ricercatori e organizzazioni specializzate, compresa la collaborazione con l’American Psychological Association.

Roba seria, sulla carta. Ma perché farlo proprio ora?

La vera partita è un’altra

Perché OpenAI ha un conto salato da pagare. A febbraio 2025 ha aperto per la prima volta le prime pubblicità su ChatGPT, con un modello CPM a 60 dollari per mille impressioni (il modello CPM iniziale). Poi ha introdotto il sistema di bidding CPC e un Ads Manager self-service. Ma i costi sono mostruosi: l’azienda prevede perdite per 14 miliardi di dollari entro il 2026 e un burn cumulativo che potrebbe toccare 115 miliardi di dollari entro il 2029 prima di un cash flow positivo. Per recuperare, OpenAI punta a un fatturato pubblicitario di 2,4 miliardi nel 2026 – un numero che appare Google Ads dati a confronto con le abitudini del mercato. E ha già stretto accordi con Adobe, Criteo, Kargo, Pacvue e StackAdapt come partner tecnologici per gli annunci.

Il punto è che ogni dubbio sulla sicurezza del prodotto è una minaccia per questi ricavi. Se un inserzionista teme che il suo annuncio appaia accanto a contenuti sensibili, spende altrove. E il confronto con Google è inevitabile: a sottolineare quanto sia affollato il mercato, proprio Google ha intensificato il controllo sui dati pubblicitari con Google Ads dati. OpenAI ha bisogno di dimostrare che ChatGPT è un ambiente sicuro, sia per gli utenti che per i brand. Trusted Contact, in questa luce, non è solo uno scudo per la salute mentale: è una garanzia per chi paga.

Cosa ci aspetta

La domanda è se questa strategia reggerà la pressione. Trusted Contact è lodevole, ma rischia di apparire come un’operazione di pubbliche relazioni pensata per rassicurare gli inserzionisti mentre OpenAI brucia miliardi. Nei prossimi mesi vedremo se l’azienda riuscirà a bilanciare etica e profitto, o se la corsa ai ricavi porterà a compromessi. Il dialogo con ChatGPT diventerà sempre più una merce di scambio – e noi saremo i primi a notarlo.

🍪 Impostazioni Cookie