Google ha cambiato il protocollo per gli acquisti.

Google ha cambiato il protocollo per gli acquisti.

Google ha aggiornato il protocollo acquisti integrando AI nativa per inferenza edge. Le griglie telecom e la misurazione incrementale di Smartly trasformano retail e marketing.

L’aggiornamento sfrutta le griglie AI delle telecom per ridurre la latenza e personalizzare le transazioni in tempo reale.

Il 19 marzo 2026, Google ha aggiornato il suo protocollo per gli acquisti, integrando nativamente modelli di intelligenza artificiale nel flusso di transazioni. L’aggiornamento del protocollo per gli acquisti con l’AI non è solo un’evoluzione delle API esistenti, ma un cambio di architettura: invece di affidarsi a servizi centralizzati, ora permette a retailer e piattaforme di eseguire inferenza AI direttamente sul edge, riducendo la latenza e personalizzando le esperienze in tempo reale.

Griglie AI: l’inferenza distribuita diventa infrastruttura

Questo approccio decentralizzato è reso possibile dalle griglie AI costruite dagli operatori telecom. Al NVIDIA GTC 2026, operatori telecom che costruiscono griglie AI hanno annunciato infrastrutture per l’inferenza distribuita. Sfruttando la loro footprint di rete, costruire griglie AI per l’inferenza distribuita consente di monetizzare nuovi servizi. Queste griglie sono progettate per ottimizzare l’inferenza AI su reti distribuite, abilitando esperienze a bassa latenza per gaming, media e retail. Un esempio è telecom leader che ottimizzano l’inferenza su reti distribuite come Indosat, che collega la sua AI factory sovereign a siti edge in Indonesia, griglie AI per inferenza distribuita dedicate all’innovazione locale.

Misurazione incrementale: il ROI dell’AI nel marketing

Parallelamente, nel marketing digitale, la precisione della misurazione si evolve con l’AI. acquisizione di una piattaforma di misurazione incrementale da parte di Smartly, che ha comprato INCRMNTAL, porta nel toolkit pubblicitario una piattaforma che misura l’incremento reale delle campagne. Questa integra i dati per valutare l’effetto reale, e l’acquisizione per misurare l’incremento reale delle campagne ha già gestito oltre un miliardo di dollari di spesa in dieci mesi, offrendo metriche affidabili per campagne guidate da AI.

Il sottofondo tecnico: collaborazioni e stack

Alla base di queste evoluzioni c’è una stretta integrazione tra cloud e hardware. Al GTC 2026, AWS e NVIDIA hanno approfondito la collaborazione strategica con nuove integrazioni che accelerano il deployment dell’AI dalla fase di pilot alla produzione. Questo supporto tecnologico è essenziale per far funzionare le griglie di inferenza distribuita a scale commerciali.

Per chi sviluppa, lo stack di inferenza si sposta decisamente verso il margine.

Le griglie telecom astraggono la complessità di distribuzione, mentre i nuovi protocolli di acquisto standardizzano le interazioni AI. Il trade-off è noto: più calcolo locale riduce la latenza ma aumenta la domanda di banda e potenza sull’edge. La conseguenza è un design applicativo che deve gestire l’eterogeneità delle reti, integrare SDK per l’accesso alle griglie e bilanciare accuratamente prestazioni contro costi di infrastruttura distribuita.

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