Anthropic ha raddoppiato la potenza di Claude Code
Anthropic raddoppia i limiti di Claude Code e rimuove le penalità nelle ore di punta per gli sviluppatori.
L’accordo con SpaceX garantisce oltre 300 megawatt di potenza di calcolo dedicata a Claude
Immagina di essere uno sviluppatore che usa Claude Code ogni giorno. Fino a ieri, durante le ore di punta, il tuo assistente rallentava, si inceppava, ti lasciava a guardare una barra di caricamento. Come un treno bloccato su un binario morto. Bene: stando a l’annuncio ufficiale di Anthropic, pubblicato ieri 6 maggio, quei freni sono stati tolti. L’azienda ha raddoppiato i limiti di velocità di Claude Code per i piani Pro, Max, Team e Enterprise basati su postazione — e ha rimosso del tutto la riduzione dei limiti nelle ore di punta per gli account Pro e Max. Se prima nei momenti più trafficati il servizio si faceva cauto, adesso gira a piena velocità anche quando tutti gli altri sviluppatori del mondo sono online insieme a te.
Il raddoppio che cambia il ritmo
In pratica, queste due mosse hanno un effetto cumulativo: più richieste disponibili ogni cinque ore, e nessuna penalizzazione nei momenti in cui il server è più sotto pressione. Per chi usa Claude Code come strumento di lavoro quotidiano — e non come curiosità da provare ogni tanto — è una differenza che si sente subito. Meno attese, meno interruzioni, più flusso. Nel gergo degli sviluppatori si chiama “developer experience”, e migliorarla significa che il codice esce più in fretta, gli errori si correggono prima, e la frustrazione cala.
Ma c’è una domanda ovvia: come si sostiene un raddoppio del traffico senza che tutto crolli? La risposta è nella seconda notizia di ieri, ed è molto più grande di quanto sembri.
Potenza da un altro mondo
Ecco perché l’accordo con SpaceX entra in scena con tutto il suo peso. Anthropic ha firmato un’intesa con SpaceX per utilizzare tutta la capacità di calcolo del data center Colossus 1. Non una parte, non una quota: tutta. Tradotto in numeri concreti, questo significa accesso a oltre 300 megawatt di nuova capacità — più di 220.000 GPU NVIDIA — disponibile entro il mese. Per dare un’idea della scala: un megawatt basta a alimentare circa 800 abitazioni medie. Trecento megawatt è la potenza di una centrale elettrica di media dimensione, tutta dedicata a far girare Claude.
Pensala come se Anthropic avesse affittato un intero palazzo di uffici invece di condividere un coworking. Prima aveva a disposizione alcune scrivanie, adesso ha i piani. E questa capacità aggiuntiva, spiega l’azienda, andrà direttamente a beneficio degli abbonati a Claude Pro e Claude Max — meno code, meno rallentamenti, più risposte in tempo reale.
Ma l’ambizione va molto oltre il Colossus 1. Anthropic ha dichiarato di aver espresso interesse a collaborare con SpaceX per sviluppare più gigawatt di capacità di calcolo AI orbitale. Non terrestre: orbitale. Stiamo parlando di satelliti o strutture nello spazio che elaborano dati AI. È un’idea che appartiene ancora al futuro prossimo, non a domani mattina, ma il fatto che sia già in discussione racconta qualcosa sull’orizzonte temporale in cui Anthropic sta ragionando. Non mesi. Anni. Decenni, forse.
La vera battaglia è per i watt
La scorsa settimana, Google ha annunciato piani per investire fino a 40 miliardi di dollari in Anthropic — con un primo versamento di 10 miliardi di dollari alla valutazione di 380 miliardi. Dall’altra parte, Stargate — il consorzio guidato da OpenAI — ha quasi 7 gigawatt di capacità pianificata e oltre 400 miliardi di dollari di investimenti previsti nei prossimi tre anni. I numeri fanno girare la testa, ma il concetto è semplice: nell’AI, la potenza di calcolo è come il petrolio era nel Novecento. Chi la controlla, controlla il ritmo dell’innovazione.
Anthropic ha messo il turbo a Claude Code e si è assicurata un alleato spaziale. Il beneficio per gli sviluppatori è immediato e concreto: meno attese, più velocità, nessuna penalizzazione nelle ore di punta. Ma sotto la superficie, si sta giocando una partita molto più grande — quella per l’infrastruttura che definirà chi sarà in grado di tenere il passo nei prossimi anni. Con Stargate da un lato e Google dall’altro, la domanda non è se Anthropic riuscirà a costruire abbastanza potenza di calcolo. La domanda è se riuscirà a farlo abbastanza in fretta.