YouTube ha chiuso BrandConnect e lanciato un nuovo strumento
YouTube ha presentato Creator Partnerships, una piattaforma unificata che usa l'AI di Gemini per facilitare le collaborazioni tra brand e creator, sostituendo il vecchio BrandConnect.
Unisce due strumenti in un’unica piattaforma integrata con Google Ads e sfrutta l’IA per abbinare brand e creator.
Immagina di essere un creator di YouTube. Hai costruito una comunità fedele che si fida delle tue raccomandazioni — magari parli di tecnologia, di cucina, di viaggi — e ogni volta che sponsorizzi qualcosa, i tuoi spettatori ascoltano davvero. Il problema è che trovare queste partnership è ancora un processo frammentato: email, trattative informali, strumenti separati che non si parlano tra loro. Ieri, al NewFronts 2026 di YouTube, la piattaforma ha risposto a questa sfida quotidiana con Creator Partnerships, un nuovo strumento che promette di cambiare il modo in cui brand e creator si incontrano.
La fiducia che spinge YouTube a innovare
C’è un dato che spiega meglio di qualsiasi slide perché YouTube stia investendo proprio in questo: il 79% dei visualizzatori della Generazione Z dice che i creator di YouTube formano comunità che danno loro un senso di appartenenza. Non è solo intrattenimento passivo. È un legame. E questo legame ha un valore commerciale enorme: sempre secondo YouTube, il 78% degli spettatori ritiene che YouTube abbia i creator più affidabili per le raccomandazioni di prodotti. Pensa a cosa significa: quasi quattro persone su cinque si fidano di più di un creator su YouTube che di qualsiasi altra fonte quando si tratta di decidere cosa comprare.
C’è un altro numero che colpisce: il 40% delle visualizzazioni di un video su YouTube avviene più di un mese dopo la sua pubblicazione. Un contenuto sponsorizzato non è un post che scompare dopo 24 ore. Vive, cresce, continua a lavorare. Con questa premessa, aveva senso costruire un’infrastruttura all’altezza. Ed è esattamente quello che YouTube ha fatto.
Come funziona Creator Partnerships (e cosa cambia davvero)
YouTube ha unificato due strumenti di monetizzazione separati — BrandConnect e il Creator Partnerships Hub — in un’unica piattaforma chiamata, appunto, YouTube Creator Partnerships. BrandConnect era la piattaforma che YouTube aveva acquisito da FameBit già nel 2016: dieci anni di storia, ora archiviata in favore di qualcosa di più ambizioso. La nuova piattaforma si integra direttamente con Google Ads, DV360 e YouTube Studio, il che significa che per un’azienda che vuole lanciare una campagna con creator non serve più saltare da uno strumento all’altro: tutto è nello stesso posto.
La parte più interessante è l’uso di Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google, per aiutare gli inserzionisti a trovare i creator giusti. Pensa a Gemini come a un motore di ricerca sofisticato per i creator: non cerchi solo per categoria o numero di follower, ma l’IA analizza la pertinenza, il tono, il pubblico, e ti suggerisce chi potrebbe funzionare davvero per il tuo brand. E il bacino da cui attingere è enorme: oltre 3 milioni di creator iscritti al YouTube Partner Program. Per un creator, questo si traduce in una maggiore visibilità verso i brand senza dover fare networking manuale. Per un brand, significa trovare il creator giusto in modo molto più preciso di quanto fosse possibile prima.
Secondo quanto riportato da PPC Land, la piattaforma è già disponibile in sette mercati, con piani di espansione globale nei prossimi mesi. Non è ancora chiaro quali siano i sette mercati di partenza, ma il segnale è quello di un lancio progressivo e controllato — il tipo di approccio che suggerisce che YouTube voglia affinare il prodotto prima di aprirlo ovunque.
Lo sguardo avanti: YouTube non è sola in questa corsa
YouTube non si muove nel vuoto. Proprio agli stessi NewFronts 2026, Meta ha annunciato nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale per facilitare le partnership tra creator e brand su Instagram, rendendo più semplice per le aziende scoprire, valutare e contattare creator attraverso il creator marketplace di Instagram. E TikTok ha presentato nuove soluzioni pubblicitarie per i brand, tra cui Logo Takeover, Prime Time, TopReach e nuove offerte Pulse. Tre piattaforme, tre annunci nello stesso periodo: non è una coincidenza, è la fotografia di un settore che si sta strutturando rapidamente.
Come scrive Forbes nell’analisi sull’economia dei creator nel 2026, il marketing dei creator e degli influencer è ormai una voce permanente nei piani di marketing globali, non un canale sperimentale. E la consolidazione è la forza determinante di questo momento: meno strumenti dispersi, più piattaforme centralizzate che ambiscono a fare tutto. YouTube, con la sua scala — 3 milioni di creator nel Partner Program è un numero che Instagram e TikTok faticano a raggiungere — punta a distinguersi proprio su questo terreno.
YouTube non sta solo aggiornando uno strumento: sta cercando di diventare il luogo in cui le partnership tra brand e creator nascono, si gestiscono e si misurano, tutto senza uscire dalla piattaforma. Se l’espansione globale andrà come previsto, nei prossimi mesi vedremo se questa scommessa paga. Ma una cosa è già chiara: l’era in cui un creator cercava sponsor via email e un brand assumeva un’agenzia per trovare influencer sta finendo. Almeno su YouTube.