Apple ha alzato il prezzo di ingresso per il suo nuovo Mac
Apple ha alzato i prezzi di Mac mini e Mac Studio, introducendo chip M6 e M5 Ultra con memoria fino a 512GB, per l'AI locale.
Mac mini quad-die a 2nm: prezzo d’ingresso sale a 899 dollari.
Hai presente quel momento in cui il tuo Mac ti dice che la memoria non basta? Ieri Apple ha risposto con un Mac Studio che può arrivare a 512GB di memoria unificata — quattro volte quella di una Nvidia DGX Spark. Secondo l’annuncio ufficiale di Apple, i nuovi Mac mini con M6 e Mac Studio con M5 Ultra non aggiungono solo velocità: ridisegnano il confine tra computer personale e workstation AI.
Il cuore del salto: 2 nanometri e quattro die
Per capire come Apple abbia alzato quel muro di memoria, bisogna aprire i chip presentati ieri. L’M6 è il primo chip a 2 nanometri di Apple, con CPU a 12 core, GPU a 12 core e doppio Neural Engine a 16 core. Come nota Six Colors, è anche il primo chip base della serie M prodotto con questo processo e il primo con una CPU a 12 core, contro i 10 core delle generazioni M4 e M5. I numeri prestazionali fanno impressione: Apple parla di prestazioni single-threaded più veloci al mondo, fino a 1,2 volte più rapide nel multithreaded rispetto a M5 e fino a 2,4 volte rispetto a M1. La memoria unificata arriva a 170GB/s.
Poi c’è l’M5 Ultra. Per la prima volta in un system on a chip della serie M, Apple usa un’architettura quad-die: quattro die collegati con la tecnologia UltraFusion di nuova generazione. Il risultato è una CPU fino a 36 core e una GPU fino a 80 core. Nella presentazione del nuovo Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra, Apple sottolinea che la banda arriva a 1.2TB/s, il 50% in più rispetto a M3 Ultra, con un picco di calcolo AI che salta di 4,3 volte.
Ma se i numeri prestazionali fanno girare la testa, il listino prezzi riporta con i piedi per terra.
La potenza ha un prezzo (e non è per tutti)
Il salto tecnico è reale, ma ha un costo che si fa sentire subito: basta guardare il listino. Il Mac mini base sale a 899 dollari, contro i 599 dollari del lancio del modello M4 alla fine del 2024. Il Mac Studio con M5 Ultra parte da 5.499 dollari.
Non è un ritocco: è un cambio di posizionamento. Il Mac mini entry-level, che alla fine del 2024 costava 599 dollari, ora ne costa 899. Il Mac Studio M5 Ultra si porta dritto nel territorio delle workstation dedicate, dove la memoria unificata fino a 512GB e la banda da 1.2TB/s giustificano il prezzo solo se devi davvero far girare modelli AI impegnativi in locale. È una direzione chiara: Apple sposta in alto sia le prestazioni sia il costo d’ingresso.
Resta da capire se questa potenza vale il prezzo quando la confronti con le macchine dedicate che già occupano gli studi di sviluppo AI.
Contro Nvidia, guardando all’iPhone 18
La domanda non è più solo se il Mac può fare AI locale, ma se può farlo meglio delle macchine che già lo fanno. Il confronto più diretto è con Nvidia. Il Mac Studio M5 Ultra arriva con fino a 512GB di memoria unificata, quattro volte quella di una Nvidia DGX Spark.
E mentre Nvidia osserva, la partita si sposta sul silicio che arriverà nei prossimi iPhone. Secondo MacRumors, già nell’agosto 2025 Apple aveva ordinato quasi la metà della capacità produttiva iniziale di TSMC per il processo a 2 nanometri destinato all’iPhone 18. Ancora prima, nell’agosto 2024, aveva bloccato circa metà della capacità iniziale N2 di TSMC a un prezzo premium di 30.000 dollari per wafer.
Apple ha appena alzato l’asticella tecnica e di prezzo. Ora la partita si sposta su due fronti: la risposta di Nvidia e la capacità produttiva di TSMC per l’iPhone 18. Se il nodo a 2 nanometri regge su scala di massa, il Mac di oggi sarà solo il primo capitolo.