Google farà pubblicare annunci alle lotterie colombiane
Dal 21 ottobre Google Ads permetterà annunci di lotterie online in Colombia solo a operatori autorizzati dal CNJSA e registrati presso Colijuegos.
La modifica entrerà in vigore il 21 ottobre e riguarda solo gli operatori autorizzati dal CNJSA e registrati presso Colijuegos
Tra sette giorni, un operatore colombiano di lotterie online già registrato presso Colijuegos smetterà di sbattere contro un muro quando prova a comprare annunci su Google. Dal 21 ottobre, se ha il via libera del CNJSA, potrà finalmente farsi trovare da chi cerca una lotteria autorizzata. La notizia è contenuta in un aggiornamento della policy Gambling and games di Google Ads pubblicato nei giorni scorsi.
L’articolo, datato 5 ottobre, spiega che la modifica entrerà in vigore il 21 ottobre 2026: gli annunci di lotterie online in Colombia saranno consentiti solo alle entità autorizzate dal Consejo Nacional de Juegos de Suerte y Azar, il CNJSA. Non basta essere autorizzati, però: bisogna anche essere registrati presso Colijuegos e possedere una licenza valida. In più, gli operatori di lotterie devono caricare la propria autorizzazione CNJSA nel sistema. Insomma, niente corsie preferenziali: la porta si apre, ma solo per chi ha già le carte in regola.
Il muro che cade per chi è già in regola
Oggi la situazione è frustrante per chi opera legalmente. Un operatore registrato presso Colijuegos, con licenza valida, non può comprare visibilità su Google Ads per promuovere una lotteria online autorizzata. È come avere un negozio in una strada trafficata ma con la saracinesca abbassata: i clienti passano, ma non ti vedono. Dal 21 ottobre la saracinesca si alza, ma soltanto per gli operatori che possono dimostrare di essere autorizzati dal CNJSA.
Il dettaglio non è da poco. La pagina della policy su gioco d’azzardo e giochi sarà aggiornata quando le nuove regole entreranno in vigore, nello stesso giorno del 21 ottobre. Nei giorni scorsi, l’11 ottobre, la versione live della policy elencava sette prodotti per il gioco d’azzardo online in Colombia, ma le lotterie non c’erano. Ora Google aggiunge un tassello mancante. Eppure, perché muoversi proprio adesso? La risposta sta nei numeri che ruotano intorno al gioco online colombiano.
I numeri che spiegano l’apertura
La risposta alla domanda “perché proprio ora?” va cercata nel peso economico e fiscale del settore. Secondo i dati presentati dall’ente regolatore Coljuegos, i giochi territoriali colombiani — lotterie, giochi d’azzardo e il prodotto a gratta e vinci Raspa&Listo — hanno trasferito 2,56 trilioni di pesos colombiani al regime sanitario sovvenzionato tra il 2022 e il 2026. Non sono spiccioli: è una fetta importante del finanziamento della sanità pubblica per chi non può pagare un’assicurazione privata.
E il mercato online continua a crescere. Nel 2026, secondo i numeri raccolti da Softswiss, il gioco online in Colombia è previsto generare oltre 930 milioni di euro di ricavi lordi degli operatori (GGR). In più, contribuirà con oltre 140 milioni di euro — più di 650 miliardi di pesos — in tasse dirette nello stesso anno. Se lo Stato colombiano vuole intercettare questa ricchezza e indirizzarla verso la sanità, deve permettere agli operatori autorizzati di farsi trovare online. Altrimenti il mercato resta sommerso, o peggio, finisce nelle mani di chi opera fuori dalle regole.
Google non è però l’unica piattaforma a muoversi in questa direzione. C’è un precedente che rende la mossa meno isolata di quanto sembri.
Il confronto con Meta e la pagina che ancora non include le lotterie
Mentre Google aggiunge le lotterie alla sua policy colombiana, Meta ha già una posizione diversa. La policy parallela di Meta su gioco d’azzardo e giochi online consente esplicitamente le lotterie statali o governative senza autorizzazione preventiva, a condizione che l’inserzionista sia direttamente o esclusivamente responsabile della gestione della lotteria. In pratica, se gestisci la lotteria, puoi pubblicizzarla su Meta senza chiedere il permesso a un ente regolatore. Google, invece, pretende l’autorizzazione CNJSA. Due approcci opposti allo stesso problema.
E c’è un indizio peruviano. Nello stesso filone di aggiornamenti, Google ha previsto di consentire annunci di lotterie online in Perù per le entità che ottengono un parere tecnico favorevole dal Ministero delle Donne e delle Popolazioni Vulnerabili (MIMP). Anche qui, la porta si apre solo con un via libera istituzionale. Il modello colombiano, insomma, potrebbe non restare un caso isolato. La vera domanda per le prossime settimane è se diventerà un esperimento da esportare o resterà un’eccezione regionale.
Il 21 ottobre la Colombia non cambia solo le regole della pubblicità: cambia il modo in cui un settore che finanzia la sanità può farsi trovare online. Da tenere d’occhio non è l’annuncio in sé, ma come Google estenderà la mossa in Perù e come Meta risponderà. Per chi opera legalmente, la saracinesca si alza. Per gli altri, resterà chiusa.