Apple cambia il prompt solo in cinque Paesi

Apple cambia il prompt solo in cinque Paesi

Apple modifica il prompt App Tracking Transparency solo in Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania dopo le contestazioni delle autorità.

La modifica riguarda Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania, dove le autorità hanno contestato il vantaggio di Apple nel consenso

Quanto vale un prompt di consenso? Per Meta, dieci miliardi di dollari l’anno. Per gli inserzionisti, forse il mercato. Per Apple, la posizione dominante. Eppure, nei giorni scorsi, Apple lo cambia solo dove è costretta. Il 16 settembre l’azienda ha annunciato modifiche al framework App Tracking Transparency nell’Unione Europea come parte di accordi con alcune autorità europee della concorrenza. Non è una ritirata: è una geografia.

Il paradosso del consenso

L’annuncio suona tecnico: a partire da iOS 27.2 e iPadOS 27.2, gli sviluppatori avranno la possibilità di usare una versione alternativa del prompt di sistema di App Tracking Transparency nell’UE. I requisiti su quando chiedere il permesso di tracciare gli utenti restano identici. Cambia il modulo, non la sostanza. E cambia solo in cinque Paesi: Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania. Apple lo scrive senza giri di parole: “A causa di requisiti legali, solo la versione alternativa del prompt di sistema è disponibile per le app distribuite in Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania”. Non è una scelta di design: è l’effetto di vincoli giuridici. Ma perché proprio questi cinque Paesi? La risposta sta nei soldi.

Chi paga il conto

Per capire la geografia di questa retromarcia servono i numeri. L’Autorité de la concurrence ha multato Apple per 150.000.000 di euro per abuso di posizione dominante nella distribuzione di app mobili su iOS e iPadOS tra aprile 2021 e luglio 2023. In Germania, il Bundeskartellamt ha chiuso lo scorso agosto un’indagine pluriennale dopo che Apple ha offerto impegni per allineare i propri prompt di consenso a quelli delle app di terze parti. La valutazione preliminare del Bundeskartellamt aveva rilevato il rischio che, stabilendo regole diverse, Apple favorisse le proprie offerte e ostacolasse gli editori di app di terze parti.

Già nel febbraio 2022, Meta aveva dichiarato che la modifica alla privacy di Apple su iOS avrebbe ridotto le vendite della società di circa 10 miliardi di dollari quell’anno. Non era una stima neutrale. Una ricerca basata sull’analisi dei budget pubblicitari online di oltre 100 aziende di app consumer ha rilevato che il business pubblicitario di Apple ha beneficiato del suo importante aggiornamento sulla privacy iOS del 2021, lo stesso che ha reso più difficile per aziende come Facebook tracciare gli utenti su Internet. Apple, nel frattempo, modificherà i prompt per rimuovere simboli e formulazioni potenzialmente dissuasivi. Lo ha imposto il Bundeskartellamt. Non un ripensamento spontaneo.

Resta una domanda: se il problema era il design, perché la soluzione vale solo per alcuni?

La geografia del consenso

Se il consenso è lo stesso, allora cosa cambia davvero? I requisiti restano identici: quando serve il permesso non si tocca. Cambia la forma del prompt, e solo dentro cinque confini giuridici. Fuori da Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania, il vecchio prompt continua a esistere. La privacy non è neutrale: è un campo di battaglia competitivo. Chi controlla il consenso controlla il mercato. E se il prossimo prompt fosse solo un’altra forma di gatekeeping?

Apple ha cambiato i prompt, ma non la domanda: chi controlla il consenso controlla il mercato. E il mercato, ora, ha cinque confini.

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