Best Buy ha deciso cosa passa sulla tua Insignia

Best Buy ha deciso cosa passa sulla tua Insignia

Best Buy e Amazon espandono la partnership Fire TV: pubblicità AI sui televisori Insignia, sfidando Walmart e Vizio nel salotto.

Best Buy e Amazon portano Fire TV su Insignia, Walmart risponde con Vizio

Compri una Insignia da 50 pollici al Best Buy, la porti a casa, premi il pulsante e chiedi ad Alexa+ di mettere una serie. Sembra la scena più normale del mondo. Eppure, da febbraio 2027, dietro quel gesto c’è una macchina pubblicitaria che usa l’AI di Amazon per decidere quale annuncio mostrarti, in tempo reale, sul televisore che hai appena acceso. Nei giorni scorsi Best Buy e Amazon hanno annunciato un’espansione della partnership pluriennale Fire TV che porta l’esperienza Fire TV sui televisori Insignia e crea nuove opportunità pubblicitarie CTV tramite Best Buy Ads, alimentata dalla tecnologia di Amazon Ads.

La novità, per chi ha una Insignia in salotto, è molto concreta: Fire TV resterà l’esperienza software esclusiva su tutti i televisori Insignia prodotti da Best Buy, dai 24 agli 85 pollici, con l’ultima interfaccia utente Fire TV lanciata all’inizio di quest’anno e Alexa+ integrata nella maggior parte dei modelli. Dal lancio dei primi apparecchi, Best Buy e Amazon hanno introdotto più di 100 modelli che hanno raccolto centinaia di migliaia di valutazioni a 4 stelle.

Il legame non nasce dall’oggi al domani: già nel 2018, Amazon e Best Buy avevano annunciato una collaborazione per portare negli Stati Uniti e in Canada la nuova generazione di smart TV Fire TV Edition, con più di dieci modelli 4K e HD da Toshiba e Insignia. In quell’occasione, Best Buy diventò per la prima volta nella sua storia un venditore ufficiale su Amazon, offrendo i dispositivi tramite Amazon.com.

Ma la domanda che nessuno si fa guardando la TV è: chi ci guadagna quando lo schermo resta acceso? La risposta non sta nel prezzo del televisore.

Il business nascosto dietro lo schermo acceso

Se il televisore è solo l’ingresso, il vero campo da gioco è ciò che scorre sullo schermo. Nell’ambito della nuova partnership, Best Buy potrà vendere l’inventario pubblicitario su tutti i televisori Insignia Fire TV esistenti e nuovi. E qui entra in gioco la parte che non vedi: gli inserzionisti possono acquistare quell’inventario tramite la demand-side platform di Amazon, secondo Lisa Valentino, chief ads and media officer di Best Buy.

In pratica, a partire da febbraio 2027, Best Buy Ads utilizzerà la tecnologia programmatica di Amazon Ads, inclusi strumenti basati sull’IA, per aiutare i brand a pianificare, attivare, ottimizzare e misurare le campagne pubblicitarie. Non stiamo parlando di banner: ogni televisore acceso diventa una superficie su cui un algoritmo decide, in automatico, quali annunci mostrare e a chi.

La scala è enorme. Best Buy ha generato più di 41,6 miliardi di dollari di ricavi nell’anno fiscale 2026, gestisce più di 1.000 negozi al dettaglio in Nord America e ha più di 80.000 dipendenti. E il playbook non è nuovo: Best Buy Ads aveva già stretto una partnership con Roku Advertising nel 2023 per combinare le capacità della piattaforma Roku con i dati first-party di Best Buy. Il nuovo accordo con Amazon Fire TV estende e approfondisce quel modello.

Il meccanismo è chiaro: la TV è l’ingresso, la pubblicità è il vero prodotto. Resta da capire contro chi si gioca questa partita.

Walmart ha comprato Vizio, Amazon ha Best Buy: il derby del salotto

Il nome dell’avversario è già noto: Walmart. L’acquisizione di Vizio da parte di Walmart ha creato una piattaforma pubblicitaria rivale per smart TV OS di proprietà di un rivenditore, con attribuzione closed-loop. In altre parole, Walmart e VIZIO combinano un sistema operativo per smart TV leader sui televisori VIZIO e onn con la scala del principale rivenditore omnichannel americano.

Il confronto è tra due modi opposti di possedere il televisore. Amazon porta la propria demand-side platform e i suoi strumenti AI, ma si appoggia ai televisori e ai dati di Best Buy. Walmart, invece, controlla direttamente il sistema operativo su VIZIO e onn: può chiudere il cerchio tra l’annuncio visto sullo schermo e l’acquisto in negozio, un vantaggio che il mercato chiama closed-loop attribution.

Resta da vedere se la scala di Amazon e i dati first-party di Best Buy basteranno a competere con un OS posseduto da un rivenditore. La risposta arriverà nei prossimi mesi, schermo dopo schermo. Il salotto non è più solo il luogo dove guardi la TV: è il campo di battaglia dove Amazon, Best Buy, Walmart e Vizio si contendono la tua attenzione e i tuoi dati. Tenere d’occhio febbraio 2027 significa capire chi controllerà davvero quello che appare sul tuo schermo.

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