I corsi di AI per il marketing sono già qui

I corsi di AI per il marketing sono già qui

Adobe e LinkedIn lanciano corsi gratuiti di AI per marketer in 47 lingue, rispondendo al 113% di aumento delle richieste di competenze AI.

Adobe e LinkedIn lanciano quattro percorsi formativi gratuiti in 47 lingue per colmare il divario

Immagina di entrare in ufficio lunedì mattina e scoprire che, da un giorno all’altro, il tuo ruolo richiede competenze di intelligenza artificiale. Nessuno te lo ha insegnato, nessuno ti ha spiegato da dove cominciare, ma la richiesta è lì, scritta nero su bianco nella job description del tuo stesso lavoro. Non è uno scenario ipotetico: è la fotografia di quello che sta già succedendo nel marketing, secondo l’annuncio congiunto di Adobe e LinkedIn diffuso nei giorni scorsi. Le competenze AI sono ormai l’area di focus numero uno per i professionisti del marketing, ha certificato il LinkedIn Economic Graph, mentre la quota di annunci di lavoro nel settore che richiedono esplicitamente competenze di alfabetizzazione AI è più che raddoppiata anno su anno, con un aumento del 113%.

Il paradosso delle competenze AI: le chiedono tutti, le insegna (quasi) nessuno

Qui sta il paradosso che rende la faccenda un po’ vertiginosa. Da un lato le aziende corrono a inserire l’AI ovunque possibile: il 99% delle aziende Fortune 100 utilizza già l’intelligenza artificiale all’interno di un’app Adobe, un dato che dice quanto la richiesta sia già arrivata al vertice del mondo corporate. Dall’altro lato, la formazione per rispondere a questa domanda è quasi assente. Secondo una rilevazione di Ipsos e Google circolata lo scorso febbraio, solo il 14% dei lavoratori ha ricevuto un’offerta di formazione sull’intelligenza artificiale, mentre il 70% dei manager ammette che avere una forza lavoro formata sull’AI è ormai fondamentale per il successo dell’azienda. Fate un attimo la somma: tutti sanno che serve, quasi nessuno insegna come si fa. È come chiedere a qualcuno di guidare un’auto nuova senza mai avergli spiegato dove sono freno e acceleratore, sperando che se la cavi da solo in autostrada. Ma se il problema è così visibile, così misurabile, cosa stanno facendo per colmarlo i grandi player del settore?

Ora una soluzione c’è: corsi su misura, in 47 lingue

La risposta arriva da una collaborazione che unisce due nomi che raramente si vedono insieme in prima pagina: Adobe e LinkedIn hanno lanciato AI Essentials for Marketers, un’iniziativa pensata proprio per riempire quel vuoto. Non si tratta di un corso generico su “cos’è l’intelligenza artificiale”, ma di quattro percorsi costruiti sui ruoli reali che si trovano in un ufficio marketing, disponibili in ben 47 lingue — un dettaglio che conta, perché abbatte una barriera che spesso scoraggia chi non lavora in inglese. Il tutto si appoggia su LinkedIn Learning, la piattaforma di sviluppo carriera di LinkedIn che offre già oltre 25.000 corsi, di cui 2.300 dedicati esclusivamente all’AI: un catalogo enorme, in cui questi quattro nuovi percorsi diventano la porta d’ingresso pensata su misura per chi si occupa di comunicazione, contenuti e campagne.

Quello che rende questa mossa interessante non è solo la novità in sé, ma il fatto che si inserisce in una strategia più ampia che Adobe porta avanti da tempo. Già a ottobre 2024, l’azienda aveva ampliato la sua Digital Academy con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 30 milioni di studenti nel mondo, appoggiandosi a piattaforme come Coursera, ai bootcamp di General Assembly e a partnership con organizzazioni non profit. Non è insomma un’iniziativa nata dal nulla per cavalcare un titolo di giornale, ma il tassello più recente di un piano di alfabetizzazione digitale che Adobe coltiva da almeno un paio d’anni. E non è nemmeno la sola azienda a muoversi in questa direzione: già a settembre 2024 Salesforce aveva annunciato un investimento superiore ai 50 milioni di dollari nella formazione AI tramite la propria piattaforma Trailhead, proprio per affrontare quello che veniva già definito un gap crescente di competenze. Il fatto che colossi diversi, con modelli di business differenti, stiano investendo somme simili nello stesso identico problema è un segnale che vale la pena notare: non è marketing (ironia della sorte), è percezione condivisa di un’urgenza reale. Ma cosa significa tutto questo per chi, in questo momento, si sta chiedendo se il proprio lavoro sia già in scadenza?

Chi si forma oggi, vince domani

Ora la palla passa a te. Se lavori nel marketing, o ci vuoi lavorare, il divario tra chi saprà usare l’AI come uno strumento quotidiano e chi resterà a guardare rischia di allargarsi molto in fretta — e i numeri lo confermano già oggi: annunci di lavoro che raddoppiano le richieste di competenze AI da un anno all’altro non sono un trend lento, sono un’accelerazione improvvisa. Chi si forma adesso, con un percorso gratuito, in italiano e pensato apposta per il proprio ruolo, si porta a casa un vantaggio che tra sei mesi potrebbe valere molto di più di un corso su un curriculum: potrebbe essere la differenza tra scrivere quella job description e doverla leggere da candidato. La finestra per agire è adesso, prima che il divario formativo smetta di essere un’opportunità e diventi semplicemente la norma su cui tutti gli altri si sono già allineati.

Il marketing che verrà parla la lingua dell’intelligenza artificiale, punto. La buona notizia, quella che vale la pena portarsi via da questa storia, è che oggi puoi imparare quella lingua gratuitamente, nella tua lingua madre, con un percorso costruito attorno al lavoro che fai davvero. Restare a guardare, a questo punto, è una scelta. E come tutte le scelte, è solo tua.

🍪 Impostazioni Cookie